Burundi: Ue, democrazia a rischio e sanzioni rinnovate

(DIRE-SIR) – Il Consiglio europeo ha rinnovato fino al 31 ottobre 2017 le sanzioni nei confronti del Burundi. In una nota diffusa a Bruxelles si specifica che le misure colpiscono quattro dirigenti di spicco, accusati di “minare la democrazia e di ostacolare la ricerca di una soluzione alla crisi politica” a Bujumbura. Nel testo si aggiunge che i nomi dei responsabili presi di mira saranno resi noti il 1° ottobre. Il contesto è lo scontro innescato dalla rielezione del presidente Pierre Nkurunziza nel luglio 2015, ritenuta incostituzionale dall’opposizione. “L’Unione Europea ha più volte chiesto a tutte le parti di astenersi da qualsiasi forma di violenza e di condannarla” si legge nella nota: “Questa è una condizione essenziale perché si creino e siano poi mantenute le condizioni per la ricerca di una soluzione politica della crisi”. Nei confronti di Bujumbura l’Ue si era mossa già nel marzo scorso, vincolando la ripresa degli aiuti finanziari diretti, di un valore di 432 milioni di euro per il periodo 2014-2020, alla fine della repressione della stampa non allineata e più in generale delle violazioni dei diritti umani.

(www.dire.it)

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