Patriarca Bartolomeo: Impagliazzo (Com. Sant’Egidio), “un costruttore di ponti”

Nella laudatio per il conferimento della laurea honoris causa in relazioni internazionali dell’Università per stranieri di Perugia al patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, ha ricordato come “gli ultimi cento anni della sua esistenza hanno rappresentato, per Costantinopoli, ‘seconda Roma’, un tempo di debolezza e di terribili prove, alle prese con il volto violento e intollerante dei nazionalismi, con la Grande Guerra, i disegni di annientamento della presenza cristiana, la nascita di una Turchia laica”. “In tale complicato contesto – ha continuato Impagliazzo – sono emerse grandi figure di patriarchi, come Meletios, Atenagora, Dimitrios, Bartolomeo”. Il presidente della Comunità di Sant’Egidio ha sottolineato, infatti, che Bartolomeo I “ha saputo unire nella sua persona i due mondi, quello orientale e quello occidentale” tanto per il suo saper “esprimere la saggezza dell’Oriente nel linguaggio dell’Occidente” quanto per la sua “perfetta conoscenza delle lingue latina, italiana, francese, inglese e tedesca”. Rivolgendosi a Bartolomeo I ha detto: “Lei ha saputo essere un ponte tra le due culture, quella orientale bizantina e quella occidentale latina. Per questo, lei è un passeur tra mondi differenti, l’Oriente e l’Occidente, il Mediterraneo, la cultura asiatica e via dicendo. La sua personalità, la rete ecclesiale della sua Chiesa, venticinque anni di viaggi e di incontri – come mai i suoi predecessori – fanno di lei un costruttore di ponti, proprio nel senso profondo della parola: pontifex”.

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