Migranti: Medu, a via Cupa “situazione indegna”. Sindaca Raggi “non ignori la situazione”

Un appello alla sindaca di Roma Virginia Raggi perchè “non ignori” la situazione umanitaria di centinaia di migranti più vulnerabili a via Cupa, che in queste ultime settimane “si è ulteriormente aggravata”. Lo chiede oggi l’associazione Medici per i diritti umani (Medu), ricordando che “l’accoglienza istituzionale è gravemente insufficiente e, nei fatti, l’unica assistenza arriva dai volontari di Baobab Experience, da singoli cittadini e da un gruppo di associazioni”. Una “situazione indegna” per la città di Roma che si protrae ormai da mesi “senza che nessuna iniziativa realmente efficace sia stata messa in campo da Roma Capitale, dalla Prefettura e dalla Regione Lazio”, denuncia Medu, ricordando che agli inizi di luglio la sindaca Raggi aveva promesso soluzioni alla situazione di via Cupa. “La situazione oggi è dunque la stessa degli ultimi mesi e degli ultimi anni – afferma Medu -; le istituzioni sostanzialmente latitanti e i cittadini e le associazioni lasciati soli, o quasi, a cercare di dare un minimo di assistenza a uomini, donne e bambini gravemente vulnerabili”. Nel corso del 2016 Medu ha assistito attraverso la clinica mobile di via Cupa almeno 400 persone, di cui il 22% erano minori e il 13% donne. In maggioranza eritrei, sudanesi ed etiopi, di cui 9 su 10 arrivati in Italia da meno di un mese e intenzionati a proseguire il viaggio verso il Nord Europa. Medu chiede di  “attivare il prima possibile presidi umanitari che possano offrire ai migranti in transito prima accoglienza, assistenza socio-sanitaria ed informazioni/orientamento al diritto d’asilo”. Tutte proposte già state sperimentate a Roma con i profughi afgani nella tensostruttura di Tor Marancia, ma anche a Milano e Parigi. “Certamente si tratta di azioni che necessitano dello sforzo congiunto delle principali istituzioni: Comune, Prefettura e Regione – conclude -. Far finta di niente ed aspettare che magari con l’autunno gli arrivi dei migranti si riducano è una scelta miope, non degna della capitale di un Paese civile”.  Da qui la richiesta alla sindaca Raggi di informare i cittadini “circa la strategia che la sua giunta intende adottare per affrontare la questione”.

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