Incontro di Assisi: mons. Lebrun (Rouen), “chiedo a Dio la grazia del perdono”

“Chiedo a Dio, per intercessione di San Francesco e di padre Jacques Hamel, la grazia del perdono”. Con queste parole monsignor Dominique Lebrun, arcivescovo di Rouen, si è rivolto ieri pomeriggio ai partecipanti all’incontro di preghiera per la pace ad Assisi portando la sua testimonianza dalla città di padre Jacques Hamel, il sacerdote brutalmente ucciso il 26 luglio scorso, mentre celebrava la Messa, da due giovani al grido di Allah Akbar. “Perdonare gli assassini?”, ha detto il vescovo. “Non è così difficile perdonare due assassini ma i mandanti, coloro che li hanno incoraggiati, approvati, questo è più difficile”. Se dunque per i due ragazzi valgono le parole di Gesù sulla Croce, “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”, per i responsabili di Daesh, il perdono – dice mons. Lebrun – è più difficile. “Sono capace di pregare per la loro salvezza, di amarli? Domando la grazia di amarli come fratelli”. L’arcivescovo ha raccontato di aver ricevuto immediatamente dopo la morte di padre Jacques lettere di persone che chiedevano la sua beatificazione, invitandolo a chiedere la dispensa dei 5 anni. “Io domando la grazia che il riconoscimento del martirio non sia una bandiera innalzata per combattere e condannare; ma la gioia di rendere grazie per il dono di un prete che ha donato la sua vita come il Cristo. Che la Parola di Gesù abiti in me: ‘Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo ma perché il mondo si salvi per mezzo di Lui’”.

 

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