Ue: vertice di Bratislava, una road map per il futuro dell’integrazione. Tusk, “costruire il futuro insieme”

Tusk (Consiglio europeo) con la premier britannica May

(Bruxelles) “Possiamo o uscire da questa crisi più deboli e conflittuali, o più forti e più uniti”. Cresce l’attesa per il vertice informale dei 27 capi di Stato e di governo Ue (Regno Unito escluso), che si terrà domani a Bratislava. Annunciato sin da giugno, all’indomani del voto britannico per il Brexit, l’appuntamento nella capitale della Slovacchia dovrebbe segnare, nelle intenzioni del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, un momento di rilancio “verso il futuro” dell’integrazione comunitaria. Ma i problemi concreti e istituzionali da affrontare sono molti, le “idee di Europa” le più differenti anche tra i leader, le pressioni populiste diffuse. Tusk ha scritto una lettera ai 27, divisa in 9 capitoli, lunga e densa, che mette sul tavolo le urgenze da affrontare: fra queste ai primi posti figurano la sicurezza delle frontiere esterne dell’Unione, la lotta contro la minaccia terroristica, il “recupero del controllo sulla globalizzazione”, individuando strade per salvaguardare gli interessi dei cittadini. Ma Bratislava (in vista del summit Tusk ha incontrato tutti i capi di Stato e di governo Ue) dovrebbe anche stabilire una road map su temi quali lo sviluppo economico e sociale, l’occupazione e le opportunità per i giovani, il mercato unico, l’agenda digitale e gli investimenti. “Credo che sia importante che noi facciamo una valutazione onesta della situazione attuale – scrive Tusk – per fornire la migliore base possibile per costruire il nostro futuro insieme”.

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