Scuola: mons. Pennisi (Monreale), “maestra di vita” e “luogo di crescita culturale umana”

“Fiducia e bellezza non vi appaiano termini contraddittori, perché la costruzione di ogni realtà bella presuppone la fatica dell’impegno e del sacrificio. In ciò la scuola è davvero maestra di vita, giacché essa costituisce il luogo in cui nella quotidianità imparate che senza impegno non ci sono risultati positivi e che ogni successo è preparato proprio dall’impegno che lo ha preceduto”. Lo scrive monsignor Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale, nel messaggio agli studenti per l’avvio dell’anno scolastico. Studio ma non solo: “Il tempo della scuola – annota il presule – è anche il tempo in cui instaurate relazioni significative con quei compagni con cui condividete buona parte delle giornate negli anni decisivi della vostra adolescenza”. Di qui l’esortazione: “Siate serenamente voi stessi nel rapporto con gli altri, fondando sulla lealtà e l’autenticità le relazioni di amicizia. Ricordatevi che ciascuno di noi è unico agli occhi di Dio e proprio tale unicità deve risplendere nei vostri comportamenti e nelle vostre scelte. Come scrive Martin Buber, teologo di origine ebraica, ‘ogni uomo viene al mondo per qualcosa di nuovo, che non è mai esistito. Non è chiamato a fare qualcosa di un altro, ma a mettere a frutto la propria unicità e irripetibilità. Non ti si chiederà: perché non sei stato Mosè ma perché non sei stato te stesso. Gli uomini sono ineguali per natura e non bisogna cercare di renderli uguali'”. “Acquisendo nella vostra crescita una sana consapevolezza di tale unicità e sviluppando grazie alla guida dei vostri docenti una buona autostima – prosegue Pennisi -, certamente siete nelle migliori condizioni per costruire un futuro di serenità e di autentica umanità. La scuola sia per voi occasione di confronto, arricchimento e crescita umana oltre che culturale”.

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