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Commissione europea: nuovi fondi per crescita, occupazione, migrazioni e sicurezza

(Strasburgo) In concomitanza con il discorso sullo “Stato dell’Unione”, pronunciato ieri dal presidente Jean-Claude Juncker nell’emiciclo di Strasburgo, la Commissione ha presentato diverse iniziative correlate, fra cui il riesame intermedio del bilancio pluriennale (2014-2020) dell’Ue. Senza toccare i massimali di spesa concordati con Parlamento europeo e Consiglio, “il pacchetto proposto metterà a disposizione fondi aggiuntivi per 6,3 miliardi di euro fino al 2020, che saranno destinati”, secondo l’Esecutivo, “a promuovere la creazione di posti di lavoro, gli investimenti e la crescita economica e ad affrontare la migrazione e le sue cause profonde”. I fondi aggiuntivi proposti per il periodo fino al 2020 corrispondono quindi alle due grandi priorità degli investimenti e della migrazione e sono ripartiti come segue. Anzitutto 2,4 miliardi “per programmi quali il Fondo europeo per gli investimenti strategici, l’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile, il programma per la ricerca Orizzonte 2020, Erasmus e il meccanismo per collegare l’Europa” (Cef: reti transeuropee per trasporti, energia e servizi digitali). Quindi 2,5 miliardi di euro per attività in corso nei settori della migrazione, della sicurezza e del controllo delle frontiere esterne, compresa l’istituzione della guardia costiera e di frontiera europea, l’Agenzia per l’asilo, e la riforma del sistema comune di asilo. Altre iniziative specifiche riguardano gli investimenti e le norme sul diritto d’autore.

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