Cardinale Bagnasco: a TV2000, “beviamo sangue di Gesù ma non siamo vampiri”. Congresso eucaristico “non è convention”

“Come fa il corpo di Gesù a stare in tante ostie se il corpo di Gesù è uno solo? E come facciamo a bere il sangue di Gesù se non siamo vampiri?”. “Certo che non siamo vampiri. Tu sai cos’è la fede? Quando la mamma e il papà ti dicono qualcosa, capisci sempre tutto? Non credo. Quante volte noi facciamo la cose perché ce lo dice la mamma o il papà, questa si chiama fede”. Così il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, in occasione del Congresso eucaristico nazionale a Genova nell’intervista a “Soul”, il programma-intervista di Tv2000 condotto da Monica Mondo in onda sabato 17 settembre alle 12.15, 16.15 e 20.30, ha risposto a Giacomo, otto anni, e alle sue domande. Il Congresso eucaristico, ha quindi spiegato Bagnasco, “non è una convention, ma quello che la parola nel suo originale significato vuol dire: congregare vuol dire mettersi insieme per uno scopo, per un ideale”. “Essendo l’anno giubilare, il tema dell’eucaristia – ha aggiunto – è legato al tema della misericordia”, è “il volto sacramentale della misericordia di Dio”. Papa Francesco “ci mette in guardia dall’avere troppa fiducia nelle nostre opere umane, seppure buone e ammirevoli, ma non è questo che salva, non è questo che fonda la Chiesa” che “nasce dalla presenza di Cristo che ci chiama, ci congrega, attorno a lui: ecco perché il Congresso”. “Oggi – ha osservato – si risveglia il senso religioso”, ma “il sentimento del religioso non è la fede cristiana. Un conto è credere ed essere attratti misteriosamente da un’alterità, del divino, e questa è una cosa buona. Ma la fede cristiana è l’incontro con la persona di Cristo, Dio fatto uomo, è un’altra cosa”. Per il presidente della Cei “è la fede che deve crescere”.

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