Argentina: la Chiesa ha esortato la Confederazione generale del lavoro (Cgt) a evitare misure estreme

Nel corso della visita alla Conferenza episcopale argentina (Cea) che hanno realizzato ieri i rappresentanti della Confederazione generale del lavoro (Cgt) appena unificata, i vescovi hanno condiviso la preoccupazione per la difficile situazione sociale ma hanno anche esortato i sindacalisti a “non abbandonare le vie del dialogo” e a evitare misure estreme quale uno sciopero generale. “Anche se non è la Chiesa a dover invitare al dialogo, essa offre il suo spazio per l’incontro”, ha affermato durante l’incontro il presidente dell’episcopato argentino e arcivescovo di Santa Fe di Veracruz, monsignor Jose Marìa Arancedo. “Il governo intende procedere nel modo giusto, ma non sempre le intenzioni hanno l’effetto desiderato”, ha aggiunto il presule.
Juan Carlos Schmid, Héctor Daer e Carlos Acuña , i tre membri della nuova direzione della Cgt unificata (Cgt Azopardo, Cgt Azul y Blanca, Cgt Alsina), sono stati ricevuti da monsignor Arancedo e dal segretario della Cea, mons.Carlos Malfa, insieme ad altri 13 rappresentanti dei sindacati argentini, tra i quali Armando Cavalieri, Andres Rodriguez, Jose Luis Lingeri e Rodolfo Daer. Al centro del messaggio di monsignor Arancedo, la rivendicazione della cultura del lavoro, l’importanza di scommettere forte sull’occupazione e la necessità di collocare l’uomo al centro della questione sociale. La visita dei sindacalisti all’episcopato argentino è stata preceduta da diversi incontri dei nuovi responsabili della centrale operaia con senatori, organizzazioni sociali e sindaci della provincia di Buenos Aires, al fine di confrontarsi sulla gravità della situazione sociale e la crescita della disoccupazione in modo da poter portare avanti una “agenda comune”.

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