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Parlamento Ue: in emiciclo la situazione in Polonia su diritti fondamentali e rispetto dello stato di diritto

(Strasburgo) Occhi puntati sulla Polonia, oggi pomeriggio, durante la sessione plenaria dell’Europarlamento in corso a Strasburgo. “I deputati valuteranno in un dibattito i recenti sviluppi” legislativi e costituzionali “e il loro impatto sui diritti fondamentali”. E domani una risoluzione non vincolante sarà posta in votazione. Al dibattito parteciperanno rappresentanti di Consiglio e Commissione Ue. La Commissione, chiarisce l’Europarlamento, “ha deciso il 13 gennaio 2016 di avviare la prima fase del ‘quadro per contrastare le minacce sistemiche allo Stato di diritto’ in Polonia”. Un primo dibattito sulla situazione con il primo ministro polacco, Beata Szydlo, e il primo vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans, si era tenuto in occasione della plenaria di gennaio a Strasburgo, seguito da una risoluzione non vincolante approvata ad aprile. La Commissione ha presentato un parere sullo stato di diritto in Polonia il 1° giugno e una raccomandazione il 27 luglio. Ieri, in apertura di plenaria, il presidente Martin Schulz ha invitato i deputati a un minuto di silenzio per ricordare le vittime del terremoto nell’Italia centrale del 24 agosto, che ha causato quasi 300 vittime e distrutto interi paesi. “Case, palazzi e chiese possono essere ricostruiti e lo saranno con l’aiuto dell’Unione europea, ma il vuoto lasciato dai morti non può essere riempito”, ha dichiarato Schulz, esprimendo la solidarietà del Parlamento alle vittime, alle loro famiglie e alle popolazioni colpite dal sisma.

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