Bonifica Taranto: mons. Santoro (arcivescovo), “vengano fatti tutti gli interventi necessari per il risanamento ambientale”

“Taranto non può più aspettare. Per questo sollecito con fermezza che vengano fatti tutti gli interventi necessari per il risanamento ambientale”. Lo ha detto l’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, nell’intervento alla giornata di lavoro sui primi risultati di bonifica e rigenerazione dell’area vasta ionica, che si sta svolgendo nel castello aragonese della città. La buona notizia è che da oggi sono di nuovo aperte e fruibili agli studenti le cinque scuole del quartiere Tamburi per cui urgevano lavori di riqualificazione, bonifica e messa a norma. “Sono contento di questo primo risultato, importantissimo perché dai bambini bisogna ripartire. Rinnovo l’ impegno della Chiesa tarantina – ha proseguito Santoro – per una cultura della responsabilità che ci chiama tutti in causa. Taranto torni a essere conosciuta come città d’arte, di cultura, di fede e pietà popolare”. Al convegno, promosso dal commissario governativo per le bonifiche Vera Corbelli, sta per arrivare anche il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, con cui l’arcivescovo più tardi terrà un colloquio privato per capire lo stato di avanzamento dei lavori di adeguamento ambientale di Ilva. Gli ultimi dati diffusi da Ispra e risalenti a 4 mesi fa, parlano di mancato rispetto di molte delle prescrizioni previste dall’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale necessaria perché il siderurgico possa continuare a produrre, a partire dalla copertura dei parchi minerali.

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