Bonifica Taranto: Galletti (ministro Ambiente), “con la collaborazione istituzionale si possono raggiungere buoni risultati”

Un laboratorio scala uno a uno con istituzioni locali, Asl ionica, Università, scuola, associazioni. Lavorare sul noi, sul senso di comunità “per far diventare il problema di Taranto un’occasione di sviluppo”. È l’idea del commissario governativo per le bonifiche Vera Corbelli per risollevare Taranto. Lo ha ribadito durante la giornata di lavoro sui primi risultati delle bonifiche, a cui sta partecipando anche il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti. “In 24 mesi siamo riusciti a fare una serie di interventi. La bonifica è solo una parte del lavoro di riqualificazione. Oltre alle cinque scuole rimesse a nuovo – ha detto Corbelli – stiamo partendo con un progetto di informazione e formazione ambientale chiamato Afored . Stiamo facendo un progetto di sistema, un lavoro chirurgico sul Mar Piccolo, dove abbiamo trovato decine di scarichi di industrie dismesse, carcasse di auto, letti d’ospedale, pneumatici e tanto altro ma anche una colonia di cavallucci marini che è la più grande del Mediterraneo e che preserveremo spostando ognuno di essi, con tanto di braccialetto elettronico, in altre acque in attesa di poterli reimmettere nel loro habitat. Stiamo lavorando sul sito Cemerad di Statte: i 18mila fusti radioattivi, che vi si trovano, saranno smaltiti entro dicembre 2017. E stiamo bonificando anche il cimitero cittadino”. “Sono qui oggi a dire tre cose: la prima è che con la collaborazione istituzionale si possono raggiungere buoni risultati – ha affermato il ministro Galletti – e quelli che presentiamo oggi sono buoni risultati. La seconda è che non c’è riqualificazione di Taranto se insieme alla riqualificazione dell’Ilva non c’è quella delle altre zone della citta. Terza cosa è che non è più un problema di risorse economiche. Le risorse ci sono, il Governo le ha messe in campo. Oggi bisogna spenderle bene. Quello che rivela la relazione dell’ Ispra è fisiologico. Che su alcune prescrizioni Ilva sia in ritardo ci sta. Noi su questo apriremo un contraddittorio con chi governa oggi Ilva (i commissari governativi, ndr) e comunque si tratta solo di una piccola parte. La maggior parte delle prescrizioni sono state onorate”.

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