Germania: l’Abbazia di Neuzelle potrebbe riaprire. Padre OCist, “potrebbe costruire ponti tra est e ovest “

“La riapertura di un’abbazia ubicata in un’area per lo più caratterizzata dall’ateismo, può aiutare anche oggi le persone a porsi nuovamente le domande importanti della vita in un luogo spirituale, e a trovare le risposte”. È quanto afferma in un’intervista al Sir padre Simeon Wester OCist, priore dell’abbazia austriaca di Heiligenkreuz, circa l’ipotesi promossa dal vescovo di Görlitz, monsignor Wolfgang Ipolt, di ridare vita all’Abbazia di Neuzelle chiusa dal 1817. Padre Wester OCist, con altri tre monaci di Heiligenkreuz, è reduce da una visita di 14 giorni all’antica abbazia cistercense nel Brandeburgo (ex Germania est). “La nostra intenzione a Neuzelle – spiega il priore – è di arricchire le strutture esistenti e consolidate della convivenza ecclesiastica, culturale e sociale con la nostra preghiera e il nostro lavoro”. “Ciascun monaco, al momento della vestizione e della professione, riceve l’impegno della misericordia di Dio e dell’ordine, che gli vengono trasmessi attraverso l’abate e i fratelli”, aggiunge padre OCist, per il quale “una rifondazione a Neuzelle potrebbe portare alla luce proprio questo carisma del nostro ordine, ossia costruire ponti tra est e ovest, costruire ponti tra le confessioni cristiane e infine costruire ponti con i non battezzati che rappresentano la maggioranza a Neuzelle”. “L’Europa di oggi cerca unità e umanità”, osserva il priore. “Crediamo e siamo fiduciosi del fatto che ripensare alle radici spirituali dell’Europa, fondate nel monachesimo benedettino, sia l’ancora di salvezza – conclude OCist – che donerà speranza e pace del cuore a molte persone in questi tempi confusi”.

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