Papa Francesco: Angelus, “inaccettabile il prezzo del conflitto” in Siria

“È inaccettabile che tante persone inermi – anche tanti bambini – debbano pagare il prezzo del conflitto, il prezzo della chiusura di cuore e della mancanza della volontà di pace dei potenti”. Ancora una volta, ieri, dopo la recita dell’Angelus, da piazza San Pietro, il pensiero di Papa Francesco è andato alla Siria, dove nel corso dell’ultima settimana almeno 700 persone – secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani – sono morte in seguito a scontri, ad Aleppo, tra ribelli e soldati governativi. “Purtroppo dalla Siria – ha detto il Papa – continuano ad arrivare notizie di vittime civili della guerra, in particolare da Aleppo. Siamo vicini con la preghiera e la solidarietà ai fratelli e alle sorelle siriani, e li affidiamo alla materna protezione della Vergine Maria. Preghiamo tutti un po’ in silenzio e poi l’Ave Maria”. Il Papa ha poi salutato “romani e pellegrini di vari Paesi”: “Si vedono parecchie bandiere! Oggi sono presenti diversi gruppi di ragazzi e giovani. Vi saluto con grande affetto! In particolare, il gruppo della pastorale giovanile di Verona; i giovani di Padova, Sandrigo e Brembilla; il gruppo dei ragazzi di Fasta, venuti dall’Argentina. Come pure gli adolescenti di Campogalliano e San Matteo della Decima, venuti a Roma per svolgere un servizio di volontariato in centri di accoglienza. Saluto anche i fedeli di Sforzatica, diocesi di Bergamo”. A tutti l’invito: “Per favore, non dimenticatevi di pregare per me”.

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