Papa Francesco: ai Domenicani, “quanto più sapremo saziare la sete del prossimo, tanto più saremo predicatori di verità”

“Gratitudine per il significativo contributo portato alla Chiesa e la collaborazione che, con spirito di servizio fedele, ha mantenuto dalle origini ad oggi nei confronti della Sede Apostolica”. Ad esprimerla è stato il Papa, ricevendo in udienza oggi i Padri Domenicani, in occasione dell’ottavo centenario della nascita dell’ordine religioso. Francesco, nel discorso pronunciato in spagnolo, ha reso omaggio “agli uomini e alle donne di fede e di lettera, contemplativi e missionari, martiri e apostoli della carità”, che hanno arricchito la Chiesa “mostrando nuove possibilità per incarnare il Vangelo attraverso la testimonianza e la carità: tre pilastri che hanno affiancato il futuro dell’Ordine, mantenendo la freschezza del carisma originario”. Tramite l’Ordine dei Predicatori, ha sottolineato il Papa, la Parola di Dio e il Vangelo di Gesù sono stati annunciati “a tutti i popoli”, tramite il motto del fondatore: “Prima contemplare e poi insegnare”. “Evangelizzati per Dio, per evangelizzare”, ha tradotto Francesco, perché “senza una forte unione personale con lui, la predicazione potrà essere perfetta e razionale, anche ammirevole, però non toccherà il cuore, che è quello che deve cambiare”. “Il predicatore è un contemplativo della parola ma anche del popolo, che spera di essere compreso”, ha detto il Papa: “Trasmettere efficacemente la Parola di Dio richiede la testimonianza: maestri fedeli alla verità e testimoni credibili del Vangelo”. “San Domenico diceva ai suoi seguaci: ‘Con i piedi scalzi, andiamo a predicare’. I santi hanno portato abbondanti frutti perché, con la loro vita e la loro missione, hanno parlato con il linguaggio del cuore, che non conosce barriere ed è comprensibile a tutti”. Infine, la carità, che consiste nell’ascoltare “il grido dei poveri e degli scartati”, che viene prima di “strutture e programmi pastorali”: “Quanto più sapremo saziare la sete del prossimo, tanto saremo predicatori di verità”, annunciata “per amore e per misericordia”, ha concluso Francesco citando santa Caterina da Siena.

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