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Consiglio d’Europa: tre finalisti per il “Premio per i diritti dell’uomo Václav Havel”

(Strasburgo) La giuria del “Premio per i diritti dell’uomo Václav Havel” ha reso noti i nomi dei tre finalisti: il vincitore sarà svelato il 10 ottobre, nella seduta di apertura della sessione plenaria dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce). La giuria è presieduta da Pedro Agramunt, presidente Apce. Gordana Igrić è il primo finalista: giornalista serbo, si batte per i diritti umani e la libertà di stampa, si è occupato in particolare dei crimini di guerra durante il conflitto balcanico; è fondatore di Balkan Investigative Reporting Network. Il secondo finalista è l’Institut international des droits de l’homme-Fondation René Cassin, creata nel 1969, che mira alla promozione della pace e dei diritti fondamentali soprattutto tramite l’insegnamento e la ricerca. Infine, terzo finalista, è Nadia Murad, giovane donna Yazidi, è attualmente rifugiata in Iraq: militante dei diritti dell’uomo, si impegna ad attirare l’attenzione del mondo intero sulla sorte della sua comunità, sulla schiavitù sessuale e sulla tratta delle donne e dei minori. Il premio prevede un diploma e un assegno da 60mila euro. Agramunt, rivelando i finalisti, ha ricordato che “l’eredità del presidente Havel è oggi più importante che mai”, quale “simbolo dell’opposzione ai totalitarismi e per la difesa dei diritti dell’uomo”. Il pemio è promosso da Apce, Bibliothèque Václav Havel e Fondazione Carta77.

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