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Germania: don Mass (Chiesa tedesca), “per le vocazioni non abbiamo potere, ma possiamo solo chiedere a Dio”

Solo 58 ordinazioni sacerdotali in Germania nel 2015. Un dato che se pone l’accento sulla crisi delle vocazioni, e che non va a coprire i decessi e i pensionamenti di preti anziani, porta anche una riflessione su quale debba essere l’approccio tedesco per la soluzione del problema. In una lunga intervista al portale della Chiesa cattolica tedesca www.katholisch.de, don Michael Mass, direttore del Centro per la pastorale vocazionale della Chiesa tedesca, con sede a Friburgo, ha considerato che “in primo luogo, dobbiamo affrontare il problema, come facciamo nella Chiesa con tutte le emergenze: che si tratti di guerra, persecuzione o dolore personale: bisogna pregare. Dobbiamo necessariamente pregare che ci siano vocazioni sacerdotali e anche le altre vocazioni”. Don Mass ricorda come negli Stati Uniti d’America esista un movimento “Adorazione per le vocazioni”, ed è il giusto indirizzo per la reale preoccupazione: “Nelle diocesi dove il movimento si sta diffondendo, si può sentire che da un lato è aumentato il numero delle vocazioni – conferma il sacerdote – e dall’altro è stata rafforzata la vita di fede”. Per il sacerdote “pubblicizzare il farsi prete è difficile. Perché questo deriva dal buon Dio. Bisogna solo seguirlo quando chiama e quello che noi possiamo fare è mostrare ciò che costituisce il ministero sacerdotale”. Perché nonostante le difficoltà e la povertà che spesso vive un ministro oggi, “la vita sacerdotale può essere incredibilmente appagante”.

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