Giornata del creato: mons. da Cuhna (Ccee), terremoto rivela “fragilità del pianeta” e “responsabilità umana”

Si celebra il prossimo 1° settembre la Giornata mondiale di preghiera per il creato che quest’anno cade in un momento particolare della storia del nostro paese mortalmente colpito da un terremoto che ha seminato morte e distruzione. Sono tragedie – commenta a caldo monsignor Duarte  da Cunha, segretario generale del Consiglio delle Conferenze episcopali europee   – che rivelano tutta la “fragilità del creato” ed evidenziano “la responsabilità umana di fronte a ciò che le stato donato. E’ questa consapevolezza – aggiunge mons. da Cuhna che insieme ai leader delle Chiese cristiane in Europa ha diffuso questa mattina una Dichiarazione comune a favore della salvaguardia dell’ambiente – che ci porta a chiedere politiche ed azioni etiche che siano in rispetto della natura. Perché l’uomo non è padrone della natura ma un suo servo ed un suo amministratore. C’è sempre nella natura qualcosa di misterioso ma quello che spetta all’uomo è il rispetto. Il rispetto delle cose e delle persone”. “Se noi riconosciamo la nostra umiltà davanti al creato – prosegue mons. Da Cunha -, non dobbiamo allora avere la pretesa di dominare, controllare, manipolare ma il rispetto di mettersi davanti a questo Mistero e la missione di servire. C’è una fragilità insita nel pianeta. L’uomo non è onnipotente. Non possiamo pensare che non ci saranno altri disastri o che altri disastri verranno solo dalla mano dell’uomo. Quello che però possiamo fare e possiamo chiedere al Signore è che tutti i disastri che ci sono nella natura possano avere una risposta anche di solidarietà e di sostegno, per accogliere e abbracciare chi ne è stato colpito e trovare soluzioni per ricostruire un futuro”.

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