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Lussemburgo: pastorale malati e anziani, corso per volontari

Parte a ottobre il primo corso di formazione per volontari di lingua francese nell’ambito della pastorale dei malati e delle persone anziane in Lussemburgo. “Sono trent’anni che organizziamo corsi di questo tipo per i lussemburghesi, ma il panorama demografico è cambiato e occorre rispondere alle esigenze di anziani che appartengono ad altri gruppi linguistici”, spiega al Sir Jutta Förtsch, referente per la “pastorale specialistica” dell’arcidiocesi. Trenta ore di preparazione teoriche e 36 di stage pratico vedranno impegnate per un anno le persone, 8 finora, che si iscrivono al corso, spiega Förtsch. Introduzione teologica, elementi di psicologia per accostare e sostenere il malato, presentazione dei diversi riti religiosi sono i momenti portanti del corso che prevede un cammino di gruppo e un tutoraggio personalizzato destinati a continuare anche quando i volontari inizieranno la loro attività negli ospedali, nelle case di riposo o accanto agli anziani a casa. L’esperienza trentennale dice che a seguire i corsi “sono persone della più varia estrazione sociale, ma soprattutto donne”, precisa ancora Jutta Förtsch. In Lussemburgo il 14% della popolazione è costituita da over65; per i lussemburghesi la percentuale degli anziani è oggi del 19,7%, per gli stranieri quasi 8% (tasso in crescita negli ultimi anni). Gli stranieri in Lussemburgo sono il 47% della popolazione, di cui il 90% ha cittadinanza Ue.

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