Cardinale Scola: a Vendrogno (Valsassina), “recuperare rapporto corretto con la natura”. Preghiera per vittime terremoto

L'arcivesovo di Milano, card. Angelo Scola, a Vendrogno

“Il vostro senso di fede, il vostro desiderio di mantenere e rinnovare le tradizioni è la più grande garanzia perché voi qui possiate avere futuro”. Così si è espresso il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, durante l’omelia nella messa celebrata domenica 28 agosto nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo a Vendrogno (Lecco), piccola comunità cristiana (350 abitanti) nella Muggiasca, in alta Valsassina. Salutandolo all’inizio della celebrazione il parroco don Angelo Olgiati ha espresso un desiderio al cardinale: “La vita è cambiata anche qui, la natura è passata in secondo ordine. Vogliamo un futuro per queste zone di montagna, noi non perdiamo la speranza. Eminenza, ci attendiamo da lei parole di incoraggiamento per il futuro”. L’arcivescovo di Milano è partito dalla tragica attualità per rispondere alla richiesta del parroco: “La tragedia del terremoto ci rimanda a recuperare il rapporto corretto con la natura che anche in questo luogo, unico per bellezza, ha bisogno della vostra cura. E questo è elemento di crescita e di educazione. Dobbiamo prenderci cura della montagna perché è il nostro ambiente di vita, è creazione di Dio. Ed è decisivo riproporre il significato dell’ecologia, a partire proprio dalla montagna, dove non mancano i giovani che stanno riprendendo il gusto di vivervi. Serve a tutta l’Italia il recupero di una ecologia integrale, per ricostruire una civiltà compiuta”. Durante la messa non è mancata la preghiera per le vittime del terremoto in centro Italia, i senzatetto e i feriti.

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