Attentato a Bruxelles: Istituto di criminologia, Procura studia le prove ma non conferma attacco terroristico. Allerta in città

(Bruxelles) Sono cinque le persone arrestate, e subito rilasciate, dalla polizia belga in relazione all’incendio sviluppatosi questa notte nella sede dell’Istituto di criminologia a Neder-Over-Heembeek, a nord di Bruxelles. La conferma viene dalla Procura, che non esclude che i responsabili appartengano “all’ambiente dell’Istituto”. La procuratrice Ine Van Wymersch ha aggiunto che “probabilmente” non si tratta di “terrorismo”, ma di “un atto criminale”: qualcuno potrebbe essere interessato a eliminare prove di uno o più reati che vengono custodite e analizzate dall’Istituto, il quale si occupa delle indagini delle autorità belghe contro il crimine organizzato. Gli inquirenti hanno confermato che l’assalto è avvenuto mediante un’auto scoppiata all’interno dell’area dell’ente: l’edificio non è peraltro sorvegliato o difeso da agenti, ma solamente da telecamere. Non viene confermata dunque l’ipotesi di attentato di matrice terroristica. Resta confermata l’allerta presso i “luoghi sensibili” della capitale belga (istituzioni locali e nazionali, sedi comunitarie, scuole, luoghi di culto, Borsa, centro città…), che peraltro non era diminuita dal 22 marzo in poi, giorno dell’attentato terroristico all’aeroporto e alla metropolitana di Bruxelles.

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