Solidarietà: Merano, sabato 27 agosto una giornata alle Terme per costruire pozzi in Africa

Una giornata alle Terme per donare l’acqua a chi non ce l’ha: è la proposta che, per il quarto anno consecutivo, il Gruppo missionario “Un pozzo per la vita” Merano (Gmm) lancia, in collaborazione con Terme Merano. Sabato 27 agosto 2016, dalle 9 alle 22, il 50% del prezzo dei biglietti d’ingresso alle Terme sarà impiegato per la costruzione di pozzi d’acqua potabile in Africa Occidentale. Secondo dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, il 9% della popolazione mondiale, circa 660 milioni di persone, non ha accesso a fonti d’acqua potabile di qualità. Poco meno della metà di queste persone vive nell’Africa subsahariana. Da 45 anni, Alpidio Balbo e il Gruppo missionario “Un pozzo per la vita Merano”, operano per migliorare le condizioni d’accesso all’acqua potabile degli abitanti dei villaggi più periferici del Benin e di altri Paesi dell’Africa occidentale. Grazie all’iniziativa “Alle Terme per l’Africa”, negli ultimi tre anni, è stato sostenuto il programma di costruzione di nuovi pozzi o perforazioni per l’acqua potabile – circa dieci ogni anno – che hanno migliorato sensibilmente le condizioni di vita di migliaia di persone. Anche quest’anno, per il semplice fatto di regalarsi qualche ora o un’intera giornata di benessere e relax, sabato 27 agosto, gli ospiti di Terme Merano, potranno aiutare a proseguire quest’opera. La metà del prezzo dei biglietti d’ingresso staccati quel giorno, infatti, verrà impiegata per la costruzione di nuove fonti d’acqua potabile di buona qualità. Inoltre, per l’intera giornata, nell’atrio delle Terme, saranno disponibili un’esposizione di artigianato africano, un infopoint e una mostra fotografica sui progetti realizzati dal Gruppo missionario “Un pozzo per la vita” Merano. Infine, dalle ore 19 alle 23, sulla Piazza Terme, la serata sarà animata dalla musica dal vivo dei gruppi “Delirium Tremens”, “Au Basciu” e “Masada Maluna”. Nel corso del 2016, sono otto le nuove perforazioni programmate in Benin: sei nella diocesi di Natitingou, due nel villaggio di Agrimè e nel Centro di salute “San Camillo” di Davougon (dipartimento di Zou / diocesi di Abomey). Un altra perforazione viene costruita presso il Centro di salute mentale dell’associazione “San Camillo de Lellis” di Tokplie, diocesi di Aneho, in Togo, e un’altra ancora presso il dispensario medico “Paligwend” in costruzione a Ouagadougou, in Burkina Faso.

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