Resistenza: Ravenna ricorda l’eccidio di Ponte dei Martiri

(DIRE-SIR) – Ravenna si prepara a celebrare, giovedì, il 72° anniversario dell’eccidio di Ponte dei Martiri che costò la vita a 12 partigiani e patrioti uccisi per rappresaglia il 25 agosto 1944 dai nazifascisti, “in una delle azioni più feroci e brutali – scrive il Comune – compiute a Ravenna durante l’occupazione tedesca”. A partire dalle 17.30 il programma della giornata prevede, in piazza Garibaldi, la deposizione di corone commemorative alla lapide dedicata al sacerdote ravennate e martire antifascista don Giovanni Minzoni, ucciso in un agguato ad Argenta il 23 agosto del 1923 anni fa da alcuni squadristi: una “figura simbolo del cattolicesimo democratico italiano”, sottolinea l’amministrazione comunale. Da lì, poi, partirà un corteo diretto a Ponte dei martiri e lungo il percorso è prevista una sosta all’ingresso della scuola media Guido Novello, in piazza Caduti per la libertà, dove verrà reso omaggio ai busti in bronzo di Mario Pasi, Primo Sarti e Agamennone Vecchi, insigniti di Medaglia d’oro al valore militare: il partigiano Pasi fu impiccato nel 1945 come rappresaglia per l’uccisione di tre soldati, il tenente di vascello Sarti fu ucciso nel 1944 durante l’ammutinamento dei marinai fascisti del Mas 505 e il capitano Vecchi, invece, morì durante la prima Guerra mondiale. A Ponte dei martiri interverrà il sindaco Michele de Pascale, che terrà un discorso commemorativo in onore delle 12 vittime del 1944: Natalina Vacchi e “Napoleone” Umberto Ricci (ai quali è stata conferita la Medaglia d’argento al valor militare) furono impiccati, mentre vennero fucilati Domenico Di Janni, Mario Montanari, Augusto Graziani, Giordano Valicelli, Raniero Ranieri, Michele Pascoli, Valsano Sirilli, Edmondo Toschi, Aristodemo Sangiorgi e Pietro Zotti.

(www.dire.it)

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