Ettore Bernabei: Fumagalli, “un gigante” che amava la televisione e scommetteva sui giovani

Ettore Bernabei “è stato un gigante della nostra epoca, e credo che negli anni prossimi lo capiremo ancora di più di quanto non ci accorgiamo ora”. Ne è convinto Armando Fumagalli, docente di semiotica all’Università Cattolica ed esperto di comunicazione, che in una nota per il Sir rievoca la figura del giornalista, storico direttore generale Rai e produttore televisivo, scomparso il 13 agosto a 95 anni. “È stato per quindici anni direttore generale della Rai – ricorda Fumagalli -, costruendo la struttura di quella che ancora oggi è la più grande azienda culturale italiana; ha sviluppato l’Italstat facendola diventare un colosso, ha poi fondato, a 70 anni, la Lux vide, che dal 1992 ha prodotto centinaia e centinaia di ore di ottimo intrattenimento televisivo”. Bernabei, prosegue Fumagalli, “ha sempre cercato di mettersi al servizio del Paese e al servizio di Dio con la sua competenza, prima di giornalista e poi di manager e di produttore televisivo. Gli stavano a cuore tutti, in particolare le persone più semplici: da qui la sua passione per la televisione e per la cultura di massa”. E ancora: “Rispettava profondamente il pubblico televisivo, la gente comune, nel lavoro e nella vita di tutti i giorni”. “Non ha mai avuto complessi di inferiorità” e “non ha mai pensato che i cattolici dovessero rimanere rinchiusi in una nicchia, tantomeno in televisione”. “Enorme” la sua fiducia nei giovani alla cui formazione ha dedicato molte energie.

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