Diocesi: mons. Savino (Cassano all’Jonio) a mons. Galantino, Chiesa degli “ultimi” e degli “avanzi della società”

“Una gioia grande è averti qui, caro don Nunzio, e noi tutti, popolo di Dio, ti salutiamo e ti ringraziamo. E’ un’amicizia che mi onora e mi conforta perché è fondata in Cristo e si nutre di uno stesso modo di essere Chiesa, di sogni condivisi, di confronto costante sui progetti pastorali e, particolarmente, sul posto che spetta di diritto agli ultimi, gli avanzi della società”. Lo ha detto monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio, rivolgendosi al segretario della Cei e vescovo emerito della stessa diocesi, monsignor Nunzio Galantino, che ieri ha presieduto la messa della solennità dell’Assunta nella parrocchia Santa Maria del Colle di Mormanno (Cs), in occasione del 225esimo anniversario dell’istituzione della stessa. “Mormanno ti è particolarmente grata per il tuo solerte impegno profuso quando, in ottobre del 2012, fu colpita dal terribile terremoto che avrebbe potuto annullare sogni e speranze di questa piccola e bella città lasciandola in una depressione collettiva”, ha detto mons. Savino. “Grazie anche alla tua sapiente e intelligente guida, in modo sussidiario con le istituzioni civili, insieme, tutti contribuiste responsabilmente alla ricostruzione che ha ridato nuovo splendore a Mormanno”. Nel sottolineare ancora l’impegno del vescovo emerito mons. Galantino, “pastore fedele, amabile ed intransigente”, mons. Savino ne ha evidenziato “l’attenzione verso la nuova costruzione del complesso parrocchiale Santa Maria Goretti”, che “è testimonianza del tuo essere pastore che odora di Popolo”. La messa è stata concelebrata dal vescovo di Locri – Gerace, monsignor Francesco Oliva, già parroco della comunità.

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