Democrazia: “La Guida” (Cuneo), “senza un’educazione del cittadino si riduce a una delega in bianco”

“La democrazia presuppone l’educazione democratica del cittadino, e senza di questa non sta in piedi. Senza un’educazione del cittadino, tale da coinvolgere le scelte quotidiane, la democrazia si riduce a una delega in bianco a un ‘qualcuno’ che si spera meno peggio di un ‘qualcun altro'”. È quanto scrive Alberto Bosi, editorialista de “La Guida”, settimanale cattolico di Cuneo, nell’editoriale pubblicato sull’ultimo numero. “Che fenomeni catastrofici come la Brexit e la candidatura presidenziale di Donald Trump siano il frutto di quella che in senso proprio si può chiamare ignoranza – la mancanza di consapevolezza di se stessi e del mondo – penso che non si possa dubitare”, afferma Bosi, secondo cui si tratta di “un’ignoranza che pone domande scomode sul significato della democrazia liberale, in particolare delle sue istituzioni educative”. “La scuola – osserva – è oggi largamente ridimensionata dal sistema mediatico, ma rimane centrale per aiutare le nuove generazioni a orientarsi nel mondo contemporaneo, rifuggendo dalle brutali semplificazioni tipo bianco-nero, e senza scoraggiarsi di fronte alla spaventosa complessità di tale mondo”. Ma c’è un altro tipo di ignoranza temuta da Bosi, “più difficile da cogliere ma non meno pericolosa”. “Alla base di questa seconda ignoranza – spiega – c’è l’aumento della diseguaglianza che ha accompagnato la crescita economica dell’età della globalizzazione: un abisso che non è solo economico, ma anche culturale e in ultima analisi esistenziale tra il cinque-dieci per cento che costituisce le élites e il resto della popolazione”. Si sta configurando “un divario tanto profondo da far sospettare che le prime non abbiano ormai neppure una vaga idea delle condizioni di vita delle seconde”. Per Bosi, “il populismo sta dilagando proprio perché i molteplici disagi che l’attuale globalizzazione selvaggia – anzitutto quella finanziaria – provoca nella maggioranza della popolazione, non vengono seriamente assunti dalla classe dirigente, e vengono perciò intercettati e strumentalizzati da imprenditori politici privi di scrupoli, il cui unico capitale è l’esasperazione delle masse”.

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