Sport: Lega Pro e Unicef, “campionato della solidarietà” per i bambini più vulnerabili

È stata annunciata durante l’evento di presentazione del “Calendario della Lega Pro 2016-2017”, tenutosi ieri, la collaborazione che vede la Lega italiana calcio professionistico al fianco dell’Unicef in favore dei bambini più vulnerabili. Alla cerimonia erano presenti il presidente Unicef Italia Giacomo Guerrera e il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina. “Attraverso lo sport i bambini imparano a confrontarsi, apprendono i valori della solidarietà, della condivisione, della partecipazione. Lo sport è uno dei diritti fondamentali che un bambino dovrebbe vedere sempre rispettato”, ha dichiarato il presidente Guerrera. “Sono troppi i bambini che ogni giorno invece di tirare un calcio ad un pallone, sono costretti a intraprendere viaggi pericolosi esposti a forti rischi di abuso, sfruttamento, separazione dalle proprie famiglie. Bambini che ogni giorno devono mettere in pericolo la propria vita per sopravvivere. Siamo sicuri che con l’impegno della Lega Pro insieme potremo consentire a tanti bambini di sorridere ancora, giocare, crescere e avere quelle opportunità che la vita troppo presto ha negato loro”. Gabriele Gravina ha aggiunto: “Il calcio deve essere parte attiva dei processi di solidarietà a sostegno delle fasce più deboli soprattutto in questo momento storico dove ad essere più colpiti sono i minori. Il nuovo modello di calcio promosso dalla Lega è basato sulla formazione e la diffusione di quei valori che possano tradursi in un arricchimento del benessere dei più giovani, attraverso un potenziamento spirituale del loro essere”.
Il progetto ha l’obiettivo di coinvolgere società sportive, giocatori, tifosi, appassionati di calcio, genitori e figli per sostenere l’azione dell’Unicef a favore dei bambini più svantaggiati. Durante il prossimo Campionato di calcio 2016–2017, i giocatori di tutte le squadre di Lega Pro applicheranno sulle proprie magliette da calcio un simbolo speciale realizzato per l’iniziativa. Tra le principali attività del progetto è previsto: il coinvolgimento dei 60 club della Lega nei progetti di integrazione sociale per bambini in condizione di povertà (attraverso questi progetti saranno raggiunti tra i 600 e i 1000 bambini); la possibilità, per le società calcistiche residenti nelle zone in cui sono maggiormente presenti minori migranti, di promuovere attività ludico ricreative nei centri in cui sono presenti questi bambini; l’organizzazione di partite speciali all’insegna della solidarietà; la possibilità di sostenere l’Unicef con una donazione al momento dell’acquisto del biglietto per la partita o di un abbonamento per seguire la propria squadra del cuore; la possibilità di aderire alle iniziative Unicef negli spazi dedicati presso i diversi stadi che in tutta Italia ospiteranno i match.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo

Informativa sulla Privacy