Terrorismo: don Busto (“La Vita Casalese”), “globalizzare il bene e la speranza”

“Essere protagonisti nel proporre i veri valori in contrasto alle mode e al pericolo di derive egoistiche, autoritarie e fondamentaliste” per poter, invece, “globalizzare il bene e la speranza”. È l’invito lanciato da don Paolo Busto, direttore de “La Vita Casalese”, nell’editoriale pubblicato sul numero del settimanale della diocesi di Casale Monferrato, domani in edicola. “La globalizzazione delle comunicazioni, sia della conoscenza che della mobilità delle persone e delle cose, costituisce l’aspetto meraviglioso e contraddittorio del nostro tempo”, osserva don Busto, per il quale “la possibilità di accedere alle notizie, formarle, modificarle, diffonderle senza alcun controllo sulla loro fondatezza e veracità, tanto che appaiano dello stesso valore tesi documentate di saggi e bufale di imbecilli, così come l’effetto emulazione sia trascinante per deboli mentali e criminali, ci deve rendere attenti e capaci di senso critico”. “In un contesto in cui i profeti del terrore e dell’odio e i tribuni della paura hanno largo ascolto – prosegue il direttore – la testimonianza di vita e di proposte che si fondano su valori assoluti, come quelli di libertà, solidarietà, pace, tolleranza, ascolto, perdono, accoglienza, rispetto, amore, lungimiranza e ampiezza di vedute ci mettono in grado di essere protagonisti con forte determinazione nella comunicazione globale, per far emergere, sviluppare e allargare a tutti la visione positiva dell’uomo e della storia, che si contrappone all’imbarbarimento nichilista degli imbecilli”. “Credenti di ogni fede, uomini liberi in ricerca e soprattutto noi cristiani, sappiamo che quando anche fossimo minoranza numerica, se stiamo con la verità e Dio è con noi – conclude don Busto – vinceremo tutte le paure e il male perché la speranza non delude”.

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