Siccità: Caritas Bolzano-Bressanone, al via la campagna per aiutare la popolazione in Etiopia

Oggi è stata lanciata a Bolzano la nona edizione della campagna di sensibilizzazione e di raccolta donazioni “La fame non fa ferie” promossa dalla Caritas di Bolzano-Bressanone. Quest’anno l’attenzione è puntata sulla carestia in Africa orientale. Per più di un anno la zona è rimasta, infatti, senza pioggia. “In Etiopia si parla della siccità più grave degli ultimi 30 anni”, spiegano i direttori della Caritas Paolo Valente e Franz Kripp. Il grano, nei campi, è appassito prima che potesse maturare. La terra è dura come pietra. Moltissimi capi di bestiame sono morti di sete, 500.000 bovini solamente in Etiopia. 18 milioni di uomini, donne e bambini hanno bisogno di aiuto. “Più dell’80 % della popolazione vive di agricoltura. Molti di loro hanno perso tutto a causa della siccità. Hanno bisogno di aiuto per ricominciare, in primo luogo di semenze e di bestiame”, spiegano Valente e Kripp. Per superare questo difficile periodo Caritas è intervenuta con aiuti di emergenza, rivolti soprattutto ai bambini. Oltre agli interventi di emergenza nelle zone colpite dalla siccità, Caritas sostiene altri 25 progetti di aiuto in undici Paesi, per migliorare la vita della popolazione. “Con micro crediti sosteniamo piccole aziende agricole e artigianali, cooperative gestite da donne e programmi di formazione. Ai bambini garantiamo l’accesso alla scuola, alla formazione professionale e all’assistenza sanitaria di base. Pozzi, bacini idrici e impianti per il trattamento delle acque garantiranno anche in futuro acqua potabile, per l’igiene personale e per l’irrigazione dei campi in quantità sufficiente per migliaia di persone”, spiega Fabio Molon, responsabile dell’Ufficio esteri della Caritas. Per i diversi progetti d’aiuto la Caritas ha messo a disposizione negli ultimi 12 mesi 1,2 milioni di euro. Con le donazioni dell’Alto Adige sono stati costruiti anche granai in mattone, dove può essere immagazzinato il raccolto in esubero delle buone annate. Con 35 euro un contadino avrà le sementi per il prossimo raccolto, con 45 euro, invece, una famiglia riceverà mais per sei mesi e con 7 euro al mese un bambino che frequenta la scuola potrà mangiare un pasto caldo al giorno. Info: sul sito www.caritas.bz.it.

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