Perù: il messaggio dei vescovi per la festa nazionale e l’insediamento del nuovo presidente

Il Perù festeggia oggi, 28 luglio, la sua festa nazionale, che coincide con il 195° anniversario dell’indipendenza. Nell’occasione è previsto l’insediamento del nuovo presidente della Repubblica, Pedro Paolo Kuczynski. Attraverso il presidente della Conferenza episcopale (Cep), monsignor Salvador Piñeiro García Calderón, arcivescovo di Ayacucho, la Chiesa peruviana ha reso noto un messaggio di augurio a tutto il Paese ed in particolare al nuovo presidente, nel quale si legge: “Il popolo peruviano ha grandi speranze nel nuovo Presidente e nel nuovo Congresso”. L’aspettativa è che le istituzioni “rispondano con saggezza, in modo efficiente e tempestivo, ai grandi mali che incombono sulla nostra popolazione: l’insicurezza, la povertà e la corruzione”. Un augurio che cade all’interno di una situazione politica molto delicata: Kuczinsky ha vinto le presidenziali per una manciata di voti e il Congresso è saldamente in mano alla sua avversaria, Keiko Fujimori. Prosegue il Presidente della Cep: “Il dono della fede cristiana radicata nella nostra identità nazionale, è la forza più potente che può spingere il cambiamento e la trasformazione di ogni uomo e di ogni popolo”. Il messaggio prosegue: “Non dobbiamo dimenticare, in questa festa nazionale, che valori come il rispetto della vita, dal concepimento alla morte naturale; il rispetto per la famiglia, base della società, il matrimonio tra uomo e donna; la giustizia e il rispetto dei diritti dei più deboli, l’onestà e la salvaguardia del creato, rimangono una sfida per ogni peruviano e per le nostre autorità”. Il documento si conclude con la richiesta “ai leader e ai membri dei partiti, di lavorare uniti in armonia per il bene del Perù”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa

Informativa sulla Privacy