Papa Francesco: Messa a Czestochowa, “essere attratti” dal potere è una “grande tentazione”

(dagli inviati Sir a Cracovia) “Essere attratti dalla potenza, dalla grandezza e dalla visibilità è tragicamente umano, ed è una grande tentazione che cerca di insinuarsi ovunque”. È l’ammonimento del Papa, che nella sua prima messa pubblica in Polonia ha esortato, da Jasna Gora, a “donarsi agli altri, azzerando le distanze, dimorando nella piccolezza e abitando concretamente la quotidianità”. “Il Signore non mantiene le distanze, ma è vicino e concreto, sta in mezzo a noi e si prende cura di noi, senza decidere al posto nostro e senza occuparsi di questioni di potere”, ha ricordato il Papa a proposito del primo miracolo di Gesù, alle nozze di Cana: “Predilige infatti farsi contenere in ciò che è piccolo, al contrario dell’uomo, che tende a voler possedere qualcosa di sempre più grande”. All’inizio della vita pubblica di Gesù, ha ricordato Francesco, “non c’è un gesto eclatante compiuto davanti alla folla, nemmeno un intervento che risolve una questione politica scottante, come la sottomissione del popolo al dominio romano”. “In un piccolo villaggio”, invece, Gesù compie “un miracolo semplice, che rallegra lo sposalizio di una giovane famiglia, del tutto anonima”. Eppure, “l’acqua cambiata in vino alla festa di nozze è un grande segno, perché ci rivela il volto sponsale di Dio, di un Dio che si mette a tavola con noi, che sogna e compie la comunione con noi”. “Abitare concretamente la quotidianità, questo è squisitamente divino”, ha sottolineato il Papa.

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