Mezzogiorno: Svimez, nel 2015 consumi +0,3% e investimenti +0,8% ma serve “politica industriale”

Nel 2015 per la prima volta nel Sud aumentano consumi e investimenti. A rivelarlo sono le anticipazioni del rapporto Svimez diffuse oggi. “I consumi finali interni nel 2015 sono cresciuti dello 0,3%, a fronte del calo dello 0,6% del 2014 – si legge in un comunicato -. I consumi 2015 delle famiglie sono aumentati l’anno scorso dello 0,7%. Ciò vuol dire che gli incrementi di reddito e di occupazione non si sono riflessi al Sud sui consumi delle famiglie che sono risultati frenati, probabilmente, dalla necessità di ricostituire lo scorte monetarie, prosciugate negli anni di crisi”. Cresciuti dello 0,8%, dopo 7 anni di variazioni negative, gli investimenti. La Basilicata, grazie soprattutto al settore auto, ha il ritmo più intenso di crescita (+5,5%). il Molise registra +2,9%, l’Abruzzo +2,5% grazie all’industria, la Sicilia e la Calabria, per l’eccezionale performance dell’agricoltura, crescono rispettivamente dell’1,5% e dell’1,1%. Molto più contenuta (solo lo 0,2%) la partecipazione alla ripresa di Campania, Puglia e Sardegna, per la presenza di alcune crisi industriali. “Nel Mezzogiorno – osserva la Svimez – si rileva la presenza di un gruppo di imprese dinamiche, innovative”, tuttavia, “serve una politica industriale che non punti solo a sostenere le eccellenze ma sia finalizzata a consolidare la struttura dell’intero sistema”. Tra gli strumenti proposti le “Zone economiche speciali, per le quali sarebbe opportuna una legge nazionale che ne consentisse un’implementazione in tempi brevi”.

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