Gmg 2016: mons. Toso (vescovo Faenza-Modigliana), “la nostra fede non si riduca a emozioni e a grandi eventi “

(dagli inviati Sir a Cracovia) “Dobbiamo evitare che la nostra fede si riduca a emozioni e a grandi eventi senza la continuità nel quotidiano”. Lo ha detto monsignor Mario Toso, vescovo di Faenza-Modigliana, nella catechesi tenuta oggi durante la Gmg. “Questi giorni devono essere davvero l’occasione in cui, non in pochi, ma in molti, ci rendiamo conto che Dio tiene posato su di noi il suo sguardo d’amore, uno sguardo che non ci sorveglia come le telecamere del Grande Fratello, bensì pieno di simpatia per noi”. “Dio desidera la nostra crescita – ha aggiunto il presule -, pertanto ci dona la libertà, la rispetta, e se ci allontaniamo da Lui e ci perdiamo, continua a seguirci col suo amore, continua a parlare interiormente alla nostra coscienza per richiamarci a sé”. Papa Francesco, in particolare, “ci sollecita a riscoprire il sacramento della riconciliazione come il luogo della misericordia, per esserne trasformati e diventare missionari”. Di qui la necessità di “lasciarci toccare dalla misericordia del Padre, per diventarne annunciatori, strumenti moltiplicatori, contagiosi”. Due gli esempi citati dal vescovo di Faenza: il beato Piergiorgio Frassati, le cui reliquie sono in questi giorni a Cracovia, e madre Teresa di Calcutta, che sarà proclamata santa il 4 settembre prossimo.

 

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