Gmg 2016: mons. Gervasoni (Vigevano), “una grande opportunità” da non “esaurire in un episodio”

Mons. Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano

“La Giornata mondiale della gioventù è una grande opportunità, per i suoi partecipanti, di confronto fra coetanei sui grandi temi della fede e della cultura in generale, grazie alle presenze dalle diverse parti del mondo. L’importante è cogliere questa potenzialità e non lasciare che si esaurisca in un episodio”. Lo ha detto al Sir monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano e delegato, fra i presuli della Conferenza episcopale lombarda, alla pastorale giovanile. A margine di una delle catechesi da lui tenute, il vescovo Gervasoni nota, nei giovani, “una grande partecipazione, un entusiasmo bello, genuino. Hanno domande forti, esistenziali, che chiedono, sicuramente, una maggiore maturazione personale, ma sono sintomo della loro capacità di leggere i contesti nei quali sono inseriti”. L’attualità, i cambiamenti epocali dell’oggi li tengono desti: “Cambiamenti esaltati dal fatto che li viviamo qui e ora – riflette ancora monsignor Gervasoni -: ma anche settant’anni fa i loro coetanei proprio in Polonia, ad Auschwitz, penso furono costretti a confrontarsi con tragedie grandi, con un orrore incomprensibile”. I giovani devono impegnarsi in scelte fondamentali per la loro vita. “In questo devono essere certamente sostenuti dal mondo adulto: oggi i giovani si affidano più al cuore che alla ragione, più all’intuito che all’ideologia”. Cosa dire del rapporto tra papa Francesco e le nuove generazioni? “C’è molta intesa – risponde il vescovo -: il Papa ha una grande capacità di sintesi e di interpretazione dei problemi dei giovani e il suo linguaggio immediato, diretto, li raggiuge e li cattura. Va sottolineato, inoltre, che per i giovani il Papa è sempre stato e resta un punto di riferimento irrinunciabile”.

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