Comunità Sant’Egidio: appello per una moratoria sulla pena di morte durante il Giubileo

La Comunità di Sant’Egidio, in una lettera inviata al presidente dell’Indonesia Jokowi, ha rivolto un appello perché, secondo quanto chiesto anche da Papa Francesco nei suoi ripetuti appelli contro la pena capitale, venga osservata una moratoria sulla pena di morte nel corso del Giubileo della Misericordia. Il governo di Jakarta ha infatti annunciato questa settimana nuove esecuzioni capitali. La Conferenza episcopale indonesiana aveva fatto una richiesta analoga qualche tempo fa, anche in considerazione del fatto che la religione cattolica è ufficialmente riconosciuta, insieme alle altre religioni del Paese, dalla costituzione indonesiana, fondata sul principio della Panchasila (“Unità nella diversità”). L’arcivescovo di Jakarta, monsignor Ignatius Suharyo, ha anche inviato una lettera a tutta la diocesi, ribadendo la posizione della Chiesa a favore della vita e chiedendo a tutti di pregare per i condannati. L’appello di Sant’Egidio è stato reso pubblico ieri nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte diverse componenti della società civile indonesiana. A fianco ai cattolici ci sono consistenti gruppi di musulmani – che hanno costituito l’Hati (acronimo che in indonesiano significa “cuore”), ovvero “Alleanza per il rifiuto della pena di morte”. Questo patto tra organizzazioni rende più forte la campagna contro la pena capitale e invita il governo indonesiano a considerare i diversi motivi per i quali è urgente fermare le esecuzioni: non solo la sacralità della vita, ma anche i troppo frequenti errori giudiziari e l’inefficacia di fondo della pena di morte come deterrente nei confronti della criminalità. Sant’Egidio si impegnerà in questa campagna non solo nella capitale del Paese ma, attraverso le varie comunità presenti nel Paese, organizzando iniziative che avranno come titolo “Non c’è giustizia senza vita”.

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