Gmg 2016: mons. Turazzi (San Marino-Montefeltro), “è anzitutto incontro”

Mons. Andrea Turazzi, vescovo di San Marino-Montefeltro

“La Giornata mondiale della gioventù è anzitutto incontro”. È quanto afferma il vescovo di San Marino-Montefeltro, monsignor Andrea Turazzi, nel primo messaggio, quasi un diario di bordo, scritto mentre con 75 giovani della sua diocesi è in viaggio verso la Polonia, prima per il gemellaggio a Tarnow e poi a Cracovia per la Gmg. “Per me – l’unico vecchio della compagnia – non è stato facile partire”, rivela mons. Turazzi. “Troppe radici, troppi legami, troppe cose da portare appresso. Imparo da questi giovani in maglietta e zaino in spalla. Ovviamente leggo la circostanza in chiave simbolica”. Durante il viaggio di diciotto ore “parlo coi ragazzi: sono ben motivati”, racconta il vescovo. “Sanno la differenza tra essere vagabondi ed essere pellegrini. I primi non sanno dove vanno, per lo più vanno a zonzo; i pellegrini hanno una meta ben precisa e, in vista della meta, sanno benedire ogni circostanza”. “I disagi ci sono – riconosce mons. Turazzi -. Ci attende l’incontro con gente per lo più sconosciuta, con usi, cibi e abitudini diverse”. “Si attraversa l’Europa. In questi giorni l’abbiamo vista nuovamente insanguinata”, prosegue mons. Turazzi, per il quale “ci sorprendiamo pensosi. Tuttavia abbiamo la gioia di attraversare liberamente frontiere, cosa non del tutto scontata. Fino a quando?”. “Come la nostra, altre ‘carovane di speranza’ stanno salendo verso la Polonia. È questione di qualche ora e ci saranno già i primi contatti”, osserva il vescovo, secondo cui “i due milioni di ragazzi attesi per il momento clou (domenica 31 luglio) faranno da cassa di risonanza alle parole di Papa Francesco che intende parlare all’umanità”.

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