Sport e integrazione: il Messico trionfa a Glasgow alla “Coppa del mondo dei senzatetto”

È il Messico il paese che ha trionfato alla “Coppa del mondo dei senzatetto”, torneo che si è svolto a Glasgow dal 10 al 16 luglio in cui si sono confrontate 64 squadre maschili e femminili da 52 Paesi del mondo, 14 quelli europei presenti, per un totale di 512 calciatori. 350 i volontari che hanno accompagnato lo svolgimento della coppa che si è giocata nella centralissima George Square di Glasgow, dove sono stati allestiti tre campi. Tutte le squadre, con 8 giocatori ciascuna, erano composte da persone over 16 che vivono ai margini della società, per strada. Sia la finale femminile Messico contro Kirghizistan, sia quella maschile, Messico contro Brasile, che si sono disputate sabato, hanno visto trionfare la bandiera sud-americana. “Essere parte di tutto questo mi ha dato una nuova prospettiva sulla vita e le persone in generale”, racconta Danielle, 43 anni, americana, mamma di Liam, calciatrice della squadra americana, settimana classificata a Glasgow. Danielle è riuscita a uscire dalla droga grazie al coinvolgimento in una squadra di calcio. “Vorrei far nascere una mia squadra quando sarò a casa e andare nei centri di accoglienza femminili e far parte dei programmi di recupero per cercare di coinvolgere più donne nel gioco” dice ancora Danielle. Nel mondo ci sono oltre 100 milioni di persone senzatetto. L’iniziativa della “Homeless World Cup” è un movimento di recupero e reinserimento sociale che anche con il calcio sostiene le persone a cambiare il loro modo di vita.

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