Cardinale Piovanelli: che Firenze diventi “immagine della Gerusalemme celeste”

“Io sono stato soltanto e sempre fiorentino”. Lo afferma il cardinale arcivescovo emerito di Firenze, Silvano Piovanelli, nel testamento spirituale dettato a un mese dalla morte avvenuta lo scorso 9 luglio e pubblicato oggi da L’Osservatore Romano. Nel documento,  il card. Piovanelli esprime l’amore per Firenze: “Voglio offrire la mia vita per questa città e per questa amata cara diocesi. Che Firenze diventi quello che nella storia l’ha fatta città unica di bellezza, immagine così toccante della Gerusalemme celeste. Mi è sempre parso che la città di Firenze esprimesse nel più bello dei modi proprio la Gerusalemme celeste”. Quindi, dopo il ricordo dei genitori e del fratello scomparso qualche anno fa, il pensiero di Piovanelli va ai cardinali Dalla Costa, Florit e Benelli. “Desidero confermare il mio profondo attaccamento alla Sede apostolica – aggiunge -: il caro Papa emerito Benedetto e il caro, amato Papa Francesco, che in diverse occasioni mi ha dimostrato la sua amicizia e che proprio in questi giorni mi ha ribadito personalmente la sua affettuosa vicinanza”. “I miei successori Ennio e Giuseppe li porto nel cuore e particolarmente al mio vescovo Giuseppe voglio consegnare queste parole, che sto dettando al mio segretario don Luigi, ribadendogli la mia fedeltà e il mio amore per la Chiesa fiorentina a lui affidata”. Un pensiero infine ai familiari e ai nipoti.

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