Un birraio in fuga da uno sceriffo omicida in Ecuador fino alle Highlands più sperdute. Sir Rocco Forte, uno dei più famosi hotelier al mondo. La storia d’amore di un prigioniero di guerra alle Orcadi, che ha segretamente lasciato la più grande prova del suo amore nella cappella che ha aiutato a costruire sulle isole durante la prigionia. La comunità con la più grande concentrazione di italiani nel Regno Unito, che ancora vive come fosse in Campania o Puglia. Sono alcune delle storie raccontate nel progetto “Italians and the UK” (Gli italiani e il Regno Unito), realizzato mediante una collaborazione tra Istituto affari internazionali, National Geographic Italia e il sostegno del ministero degli Affari esteri. Consiste in sostanza in un libro, pubblicato da Peliti Associati, e da un web documentary, a cura dello studio Scomunicare, che ritraggono, spiegano gli autori, “il ruolo che gli italiani hanno avuto e ancora hanno sul Regno Unito per come lo conosciamo, dal ruolo iconico della Vespa al successo tutto italiano del fish and chips, fino ai personaggi più particolari e importanti di arte, finanza e innovazione”.
Il progetto viene presentato oggi (ore 16) alla Galleria del Cembalo a Palazzo Borghese, in via della Fontanella Borghese 19 a Roma. Intervengono Ettore Greco, direttore Istituto affari internazionali; Sandro Gozi, sottosegretario di Stato con delega agli Affari europei; Lorenzo Colantoni (autore testi e video); Riccardo Venturi (autore, foto). Intervengono: Marco Cattaneo, direttore National Geographic Italia; Ken O’Flaherty, Head of Mission Ambasciata britannica di Roma; Giuliano Zoppis, Senior advisor di Scomunicare.