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Islanda: popolazione in aumento e flussi migratori. Mentre la nazionale di calcio spopola in Europa

Nel 1960 erano circa 180mila, oggi sono 332mila e si prevede che nel 2066 siano 442mila: sono gli abitanti dell’Islanda, che secondo i dati pubblicati il 29 giugno da Hagstofa Íslands, l’Istituto di statistica nazionale, stanno crescendo “sia per effetto delle migrazioni sia per un aumento naturale”. Il piccolo Stato europeo è, come noto, al centro dell’attenzione e delle simpatie diffuse in questi giorni per via dell’exploit nel Campionato europeo di calcio, dove ha superato il primo turno di qualificazioni, poi ha eliminato l’Inghilterra e ora attende di giocare con la nazionale di casa, la Francia, domenica 3 luglio. Anche l’Islanda però invecchia, dicono le statistiche: entro il 2035 gli over 65 saranno il 20% della popolazione e nel 2061 costituiranno una fetta pari al 25% degli abitanti dell’isola nordica. Da notare tuttavia che la media europea negli stessi anni sarà superiore al 30% con punte fino al 36%, come in Spagna. Rimarranno quindi una delle popolazioni più giovani d’Europa: dopo il 2049, dice Hagstofa Íslands, gli over 65 saranno meno numerosi degli under 20. Crescerà anche l’aspettativa di vita che per gli uomini passerà da 79,6 anni a 84,3 e per le donne si alzerà dagli attuali 83,6 anni agli 88,6 nel 2065. Al 1° gennaio 2016, il 7,9% della popolazione era costituita da cittadini stranieri, “la percentuale più alta che mai”, con 26.486 residenti stranieri, di cui 46,6% polacchi.

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