India: morto mons. Henry Sebastian D’Souza (emerito Calcutta), figlio spirituale di Madre Teresa

“La Chiesa indiana piange monsignor Henry Sebastian D’Souza, arcivescovo emerito che ha guidato Calcutta dal 1986 al 2002 sostenendo da vicino la missione di Madre Teresa”. Ne ha dato notizia ieri AsiaNews. Monsignor D’Souza, che in diverse occasioni si era definito “primo figlio spirituale” della fondatrice delle Missionarie della Carità, è morto lo scorso 27 giugno, a 90 anni, nella Vianney Home della capitale indiana. “Noto per aver ‘rivoluzionato’ lo scenario educativo dell’arcidiocesi, monsignor D’Souza è stato sempre un grande sostenitore della futura santa albanese di cui aveva portato avanti il processo di beatificazione”. Dopo l’annuncio della canonizzazione, aveva dichiarato ad AsiaNews: “Madre Teresa mi ha sempre detto che lei era la mia mamma e continua questa sua materna protezione per me e per l’umanità intera ancora adesso”. In un altro intervento, sempre su AsiaNews, l’arcivescovo “aveva raccontato da vicino la ‘vita ordinaria e l’amore straordinario’ della Madre, sottolineando gli inizi semplici della missione per ‘i più poveri fra i poveri’ e soprattutto il totale abbandono della religiosa al volere di Dio”. Prima di assumere la guida spirituale di Calcutta, monsignor D’Souza era stato il primo arcivescovo di Cuttack-Bhubaneshwar, teatro di violentissimi pogrom anti-cristiani. Parlando della testimonianza dei fedeli locali, ne aveva lodato il valore: “I nostri cristiani sono morti per la fede, e questo respinge tutte le accuse secondo le quali i convertiti scelgono la Chiesa per motivi economici. La loro forza e il loro zelo, il coraggio per la fede sono una testimonianza ispiratrice che dimostra l’amore per Gesù Cristo”. I funerali si sono svolti ieri nella chiesa di san Tommaso, a Calcutta, presieduti dal cardinale Telesphore Toppo, arcivescovo di Ranchi (India).

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