Don Pino Puglisi: libro di mons. Bertolone sul prete “martire di mafia”. “Un modello di conversione umana”

“Testimonianza significa fede vissuta, coerenza di vita, essere credibili. Significa essere liberi interiormente dal denaro, da ogni forma di compromesso nell’amministrazione dei sacramenti, nella scelta dei padrini, nelle esequie dei mafiosi riconosciuti. È necessario, allora, interrogarsi su un modello di religiosità che sappia chiamare il peccato con nome e cognome e sappia, insieme, non far disperare chi cade nel male, ovvero aiutare il peccatore a convertirsi a una vita evangelicamente intesa. Don Pino Puglisi è la punta avanzata di questo modello di conversione umana, prima ancora che sociale, politica e religiosa”. Lo scrive mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzare-Squillace, nel suo libro “Don Pino. Martire di mafia”, pubblicato dalle edizioni Ares. La prefazione è affidata al presidente del Senato, Pietro Grasso. Il volume, chiarisce l’editrice, “getta nuova luce sul coraggio e la fede del beato Pino Puglisi, il parroco di Brancaccio, ammirato da Papa Francesco come modello di sacerdote fra gli ultimi e le periferie dell’umano”. Grasso afferma: “Se volessi provare a racchiudere la storia di don Pino in tre parole non avrei dubbi. La prima è fede, la seconda parola è coraggio, la terza risurrezione. La mafia non uccide in modo gratuito; lo fa quando percepisce qualcuno come un pericolo per se stessa. Ha eliminato don Puglisi perché ne aveva paura”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo

Informativa sulla Privacy