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Francia: poliziotti uccisi. Mons. Ribadeau Dumas (vescovi francesi), “colpito chi ha la vocazione di proteggerci”

“Assassinio di Magnanville. Sono stati colpiti coloro che hanno la vocazione di proteggerci”. Con queste parole scritte nelle prime ore della mattina in un tweet, monsignor Olivier Ribadeau Dumas, segretario generale della Conferenza episcopale francese, esprime lo choc dei vescovi francesi alla notizia dell’assassinio di un agente di polizia e della sua compagna, a Magnanville, sobborgo di Parigi. “Le nostre preghiere – aggiunge – sono per le vittime e per coloro che le piangono”.

Il duplice omicidio è stato compiuto da un sedicente militante dello Stato islamico che poi si è asserragliato nell’abitazione delle vittime. Intorno a mezzanotte, dopo il definitivo fallimento delle trattative, le forze speciali hanno lanciato il blitz uccidendo il killer e ritrovando il corpo senza vita della donna, anche lei poliziotta. Il figlio della coppia invece, un bambino di tre anni, è stato  tratto in salvo. L’agenzia Amaq, legata all’Is, ha rivendicato la responsabilità dell’azione. “Un combattente dello Stato islamico ha assassinato all’arma bianca un uomo del commissariato di polizia di Mureaux e sua moglie vicino a Parigi”, ha scritto Amaq secondo Site, il centro di monitoraggio dei siti jihadisti. L’inchiesta è stata affidata all’antiterrorismo.

Il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, ha successivamente posto all’incertezza sulle motivazioni che hanno spinto l’assassino. “È stato uno spaventoso atto di terrorismo”, ha spiegato dopo una riunione di emergenza del governo. E secondo una fonte giudiziaria citata da Le Monde, l’inchiesta è stata affidata all’antiterrorismo per tre motivi fondamentali: l'”obiettivo’’ (la polizia), il “modus operandi” dell’assalitore e le “parole da lui pronunciate” durante il negoziato con le teste di cuoio.

 

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