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Comece: rapporto “Promuovere la pace nel mondo, vocazione dell’Europa”. Tre “pilastri”

(Bruxelles) Secondo i vescovi della Comece, la politica europea deve prevenire e consolidare la pace, trasformando “i germi di un conflitto potenzialmente violento in senso sostenibile”, evitando il ricorso alla forza. Ad esempio nel caso del terrorismo fondamentalista, è necessario “tagliare i flussi finanziari internazionali destinati a fini terroristici”, migliorare informazione e cooperazione tra i 28 e i Paesi terzi, “affrontare le radici sociali, politiche e religiose della radicalizzazione, soprattutto tra i giovani”, sostenere il ruolo dei capi religiosi. Questo è il primo pilastro che dovrà reggere la Strategia dell’Ue per la sicurezza e difesa secondo il documento dei vescovi Comece, intitolato “Promuovere la pace nel mondo, vocazione dell’Europa”. Poi c’è la giustizia: ogni aspetto della crisi mondiale deve essere tenuto in conto e “sviluppo umano, socioeconomico e ambientale devono essere promossi in quanto vettori indispensabili della pace”. Terzo pilastro, la sicurezza: i vescovi si esprimono “per un’adesione prudente all’approfondimento della dimensione della difesa e della sicurezza comuni del progetto europeo”, rispetto a cui gli Stati dovranno essere lasciati liberi di aderire o meno; qualsiasi “intensificazione della cooperazione europea” in questo ambito dovrà rispettare il diritto internazionale e le sue istituzioni e “non dovrà alimentare una dinamica dell’armamento”. Anzi, l’auspicio è che vi siano regole “più efficaci e coerenti” nel “controllo delle esportazioni di armi”.

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