Iuvenescit Ecclesia: non contrapporre Chiesa “dell’istituzione” e Chiesa “della carità”

“Non sono legittime né contrapposizioni, né giustapposizioni tra doni gerarchici e doni carismatici”. È una delle affermazioni di fondo del documento “Iuvenescit Ecclesia”, in cui la Congregazione per la dottrina della fede invita a non opporre una Chiesa “dell”istituzione” a una Chiesa “della carità”, perché nella Chiesa “anche le istituzioni essenziali sono carismatiche”, e “i carismi devono istituzionalizzarsi per avere coerenza e continuità”. I sacramenti dell’iniziazione cristiana “sono costitutivi della vita cristiana e su di essi poggiano i doni gerarchici e carismatici”, si ricorda nella lettera, e “i carismi donati ai singoli fanno parte della medesima Chiesa e sono destinati ad una più intensa vita ecclesiale”, come scrive John Henry Newman: “Il cuore di ogni cristiano dovrebbe rappresentare in miniatura la Chiesa cattolica, poiché un solo Spirito fa l’intera Chiesa e fa di ogni suo membro il suo Tempio”. In sintesi, “la relazione tra i doni carismatici e la struttura sacramentale ecclesiale conferma la coessenzialità tra doni gerarchici – di per sé stabili, permanenti ed irrevocabili – e doni carismatici. Benché questi ultimi nelle loro forme storiche non siamo mai garantiti per sempre, la dimensione carismatica non può mai mancare alla vita e alla missione della Chiesa”.

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