Argentina: mons. Casaretto (emerito San Isidro), “far diventare realtà la povertà zero con consenso e dialogo”

“Oggi si parla di povertà zero. Questo non può limitarsi a una dichiarazione. Dobbiamo farla diventare una realtà e il cammino dev’essere trovato attraverso il consenso, continuando nel dialogo”. È quanto ha affermato il vescovo emerito di San Isidro, monsignor Jorge Casaretto, intervistato dal quotidiano argentino “La Nacion” a seguito della pubblicazione del libro “Nuestro paìs, nuestra Iglesia: nuestro tiempo” dal quale emerge la preoccupazione per una realtà nazionale ferita “dalla povertà e dallo scontro tra argentini”. “Anzitutto si deve pensare ai poveri”, ha proseguito il vescovo emerito nell’intervista: “Deve esistere la volontà di farla finita con gli scontri e di cercare punti di incontro. Tale volontà non appare ancora tanto chiara. Non si vedono atteggiamenti volti a un maggiore dialogo, a una maggiore intesa o ricerca di consensi, ma bisogna continuare a operare in tale linea”. “L’Argentina – ha osservato il presule – è un Paese abbastanza corporativo e occorre parlare anche con le corporazioni. La Chiesa ha parlato con tutti, anche con le corporazioni”. Per mons. Casaretto, “Francesco ci dice che la Chiesa dev’essere missionaria e che deve pensare ai poveri. L’opzione preferenziale per i poveri, negli anni ‘70, era motivo di grandi discussioni nella Chiesa. Oggi nessuno dubita che si tratti di un’azione ecclesiale”. E su Papa Francesco ha aggiunto che “non è nato sotto un cavolo” ma “è sorto da una Chiesa che funziona bene. La Chiesa era uscita molto male dagli anni ‘70, con molte divisione interne”. “Con molta umiltà – ha concluso mons. Casaretto – ha accettato le critiche e ha riconosciuto pubblicamente i propri errori. Abbiamo riconosciuto non essere stati all’altezza delle circostanze”.

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