Schiavitù: Calloni (Univ.Bicocca), “l’Occidente deve tornare a occuparsi di questa emergenza”

“La schiavitù, compresa quella sessuale, è tornata a essere un’emergenza frutto di conflitti come quello siriano. Ciò che stupisce è che nell’età della globalizzazione ci troviamo nuovamente di fronte a questa pratica così arcaica e spietata, frutto delle storture della guerra. È chiaro allora che l’Occidente deve tornare in fretta a occuparsi di questa emergenza con azioni mirate e cooperazione tra gli Stati”. È quanto ha affermato Marina Calloni, docente di filosofia politica alla Facoltà di sociologia dell’Università Bicocca di Milano, intervenendo ieri pomeriggio al Festival dei diritti umani in corso a Milano. L’evento, che si terrà fino all’8 maggio nel complesso della Triennale, è organizzato dall’associazione “Reset” insieme al ministero degli Affari Esteri e al Comune di Milano per discutere del tema dei diritti umani violati. In questi cinque giorni, si alterneranno nel corso del Festival numerosi momenti di dibattito, lectio magistralis, proiezioni di film e documentari con la partecipazione di tanti ospiti internazionali. “Lo Stato islamico – ha proseguito Calloni – ha messo in atto in questi anni un vero e proprio genocidio per eliminare la minoranza yazida. L’unico modo per ricostruire la giustizia verso queste popolazioni è un riconoscimento internazionale dei crimini che hanno subito. Ma punire i colpevoli non sarà l’unico passaggio necessario, perché insieme alle condanne andranno ricostruiti lentamente i legami e gli schemi sociali che si sono distrutti durante il conflitto”.

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