Pedofilia: don Di Noto (Meter), prosegue indisturbata tra sondaggi e fundraising

“Anche se ci ricorderemo della pedofilia, anche se la storia di Fortuna/Chicca ci ricorda il dramma dell’abuso, la verità è che la pedofilia prosegue indisturbata. Specie quella culturale, che ci racconta come sia bellissimo violentare un bambino di pochi giorni dal momento che in fondo lo faceva già Socrate”. Don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente dell’Associazione Meter Onlus, commenta amaramente la Giornata contro la pedofilia di domani, e snocciola dati allarmanti. I pedofili, spiega, “conducono online dei veri e propri sondaggi”. Tra le domande di un sondaggio intercettato c’è anche questa: “A quale livello hai avuto problemi con la legge in tema di pedofilia e pedopornografia? a) Per niente, b) Sospettato, c) Interrogato, d) Arrestato, e) Processato, ma non colpevole, f) Colpevole, ma niente carcere, g) Fino a 3 anni di galera, h) In galera per oltre 3 anni”. Nel caso, è possibile anche inviare delle osservazioni. Ma non è tutto. I pedofili fanno fundraising: “Il portale FreeSpirits, che si occupa di propagandare la pedofilia culturale, ha bisogno per il 2016 di ben 4.000 euro per mantenere il sito e pagare tutto quello che serve per l’hosting della propria immondizia”. Sono già stati raccolti 400 euro, le donazioni si possono fare in forma anonima oppure con il nickname con cui si è iscritti al sito. “Tutto questo – il commento di don Di Noto – accade mentre Fortuna/Chicca è morta e tanti si scoprono ‘esperti’ di pedofilia e internet”. Nel frattempo “la convenzione di Lanzarote, che pure condanna la pedofilia culturale, ed il progetto di legge Meter contro la pedofilia culturale presentato in Parlamento, fanno la polvere da qualche parte”. Amara la sua conclusione: “C’è da essere orgogliosi per come l’Occidente sta, di fatto, legalizzando la pedofilia”.

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