Paesi Bassi: “Jubilee campaign”, “Erdogan ponga fine a oppressione dei cristiani” in Turchia

La fondazione olandese “Jubilee campaign” ha lanciato una petizione rivolta a Erdogan per chiedere che ponga fine all’oppressione dei cristiani in Turchia. L’occasione più immediata è legata all’ordine di “esproprio urgente” con cui il governo turco, a fine marzo, ha sequestrato 6.300 edifici e terreni di appartenenza ecclesiale, tra cui un’ampia area di Diyarbakir, nella Turchia meridionale, dove si trovano tutte le chiese cristiane della città, oltre a un monastero ortodosso sull’isola di Chalki (Heybeliada) e terreni appartenenti al patriarcato di Costantinopoli. Secondo la fondazione olandese, Erdogan avrebbe motivato l’espropriazione come modo “per proteggere le chiese dalla guerra e la violenza tra l’esercito turco e i combattenti curdi. Ma i cristiani locali non ci credono”, chiosa “Jubilee campaign”, e la decisione viene invece considerata una “nuova fase nella lotta contro la diffusione del cristianesimo. Ora il governo è il proprietario degli edifici, le chiese possono essere chiuse in qualsiasi momento. E non sarebbe la prima volta in Turchia”. La richiesta di Jubilee campaing, sostenuta dal partito olandese Unione cristiana, è che la “Turchia aderisca alle convenzioni internazionali sulla libertà di religione, soprattutto ora che riprendono i negoziati per l’adesione all’Ue”. L’appello ai leader europei è di “non chiudere gli occhi di fronte a questa flagrante violazione dei diritti umani fondamentali”. Per firmare la petizione www.actietegenonrecht.nl

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