Sanità: Unitalsi al ministro Lorenzin, “A Roma tante famiglie in difficoltà”

(DIRE-SIR) – “L’Unitalsi, nell’evoluzione della sua storia, ha avuto un’apertura verso il sociale. A Roma, in particolare, c’è un’iniziativa molto forte e sentita che è il ‘Progetto bambini’, che si occupa di accogliere le famiglie con bambini ricoverati nei maggiori ospedali pediatrici. Ma noi non offriamo solo un tetto, cerchiamo piuttosto di assistere le persone in difficoltà nella loro quotidianità e con il calore umano. Nel quartiere Montagnola è poi nato come sportello di ascolto ‘l’ambulatorio solidale’, oggi divenuto un laboratorio dove vengono forniti medicinali ed effettuate visite. Offriamo quindi ai senza tetto dai 160-200 pasti settimanali, anche se oggi sempre più sono le famiglie con bambini che si rivolgono a noi perché non riescono ad arrivare alla fine del mese. Tra le loro richieste ci sono soprattutto pannolini e latte in polvere”. Così Emanuele Trancalini, presidente dell’Unitalsi di Roma, intervistato dall’agenzia Dire in occasione dell’incontro oggi a Roma dei responsabili e volontari dell’associazione con il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che si è svolto presso il dicastero. “A quante persone diamo assistenza? Quantificarle è difficilissimo – ha risposto Trancalini – in ogni caso al nostro call center arrivano moltissime richieste di aiuto che cerchiamo di elaborare e alle quali, soprattutto, cerchiamo di dare una risposta”. Nel corso dell”incontro con Lorenzin, intanto, i responsabili dell’Unitalsi di Roma hanno chiesto al ministro un supporto per le loro attività, soprattutto “per la formazione degli studenti, per il call center e per un focus su queste tematiche. Dal ministro – ha sottolineato ancora Trancalini – abbiamo ricevuto un ottimo riscontro e le nostre richieste le sono piaciute molto. E noi di questo siamo felici, perché riuscire ad allargare la cerchia di aiuti per tutte le persone che hanno bisogno, cercando di coinvolgere e sensibilizzare la società a queste tematiche, è molto importante. Con Lorenzin, quindi – ha concluso – ci sono buoni presupposti per una collaborazione”. (www.dire.it)

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